Tradizione balcanica arricchita dalle contaminazioni dei Transglobal Underground: successo a Ca’ Bonelli per il coinvolgente concerto senza confini della Fanfara Tirana

Porto Tolle (RO), 17 luglio 2013

Forse la miglior sintesi del successo del concerto della Fanfara Tirana, andato in scena ieri sera nell’incantata corte di Ca’ Bonelli a Scardovari, sta nell’immagine del nuovo sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan, che nel suo saluto iniziale non ha nascosto di aver avuto qualche perplessità iniziale e che, sul finale dell’esibizione, si è alzato in piedi, insieme a gran parte del sorprendentemente numeroso pubblico, sorridente e rapito dalla simpatia musicale della brass band, per seguire con il battito delle mani il ritmo balcanico indiavolato e contagioso.

Proprio in questa capacità empatica di trascinare e coinvolgere il pubblico risiede il segreto della Fanfara Tirana, che grazie al vastissimo e coloratissimo folclore albanese arrangiato con maestria unica, ha costruito nell’aia dell’azienda risicola ed agrituristica Ca’ Bonelli, affacciata sulla sacca di Scardovari, un ponte musicale fra le sponde dell’Adriatico, con ritmi spezzati ed echi antichi, fra sapori amari e ritmi sfrenati, arricchiti dalla la voce dell’icona folk albanese Hysni “Niko” Zela e contaminati dall’apporto alle percussioni di una star di prima grandezza come Tuup dei Transglobal Underground (per intenderci, il gruppo che in cui ha mosso i primi passi Natacha Atlas ed il cui singolo Temple Head è stato la colonna sonora dello spot Coca Cola per le Olimpiadi di Atlanta del ’96). Fusione e confusione nel senso migliore del termine, dunque, in una serata che ha reso davvero difficile rimanere seduti ad ascoltare.

Dopo il saluto dell’assessore alla Cultura di Porto Tolle Leonarda Ielasi, del sindaco Claudio Bellan, dell’assessore provinciale alla Cultura Laura Negri, che ha posto l’accento sulla bellezza del luogo e sul doppio ruolo, artistico e di valorizzazione territoriale, che Tra Ville e Giardini riesce a svolgere grazie anche al supporto di sponsor attenti al territorio, il direttore artistico della rassegna, Claudio Ronda, ha tentato di avvisare il pubblico della sorpresa musicale in arrivo.

Ma lo stupore e la meraviglia sono comunque sbocciati inaspettatamente quando la Fanfara Tirana ha dato fiato alle trombe, facendo rivivere la tradizione della fanfara popolare, che in Albania era andata perduta e che, quasi per scherzo, una parte della Banda dell’Esercito Albanese ha fatto rivivere dando vita a una formazione che si è confermata delle più calde e brillanti brass band di tutti i Balcani ed una novità in grado di spiazzare.

Mr White a sax soprano, sax alto e clarinetto, Mr Happy a sax alto e clarinetto, Col. James e Gas Gas alla tromba, Mr Keyboard al sax baritono, The Professor, Paloma e Golden boy al flicorno, Devis alla tuba, Hami alla batteria, con la voce del Gran Maestro “Niko” Zela e il ritmo dettato dalle mani di Tuup, hanno infatti presentato un repertorio senza confine, che ha spaziato dalla tradizione ai brani del loro ultimo album, Kabatronics, uscito appena a febbraio e già sommerso da lodi e riconoscimenti di stampa e critica, al punto che qualcuno ha perfino avanzato l’ipotesi che sia necessario un nuovo nome per definire la loro musica, visto che sta sicuramente stretta nei confini di generi come la fusion, il folk balcanico e la world music.