Un tuffo nella swing era al Castello di Arquà grazie alla Glenn Miller Orchestra: la più celebre orchestra jazz del mondo regala una serata di musica e spettacolo

Arquà (RO), 29 luglio 2013

In the Miller mood, così si intitola l’ultimo album della Glenn Miller Orchestra che ieri ha regalato ai tantissimi presenti al Castello di Arquà (al punto da rendere necessaria una vera e propria caccia alla sedia, risoltasi grazie all’afflusso di quelle custodite all’interno del municipio) una serata di puro divertimento, proprio secondo quello che era lo spirito della swing era. Perché la più celebre orchestra jazz del mondo, magistralmente diretta da Wil Salden, non si è limitata ad un concerto, ma ha presentato un vero e proprio spettacolo, curato nei minimi dettagli, in cui nulla, a parte gli spazi di improvvisazione lasciati ad ogni singolo componente della band, che uno dopo l’altro si sono avvicendati davanti al microfono in stile retrò che campeggiava al centro del palco, è stato lasciato al caso. Sassofonisti che danzano, sordine che come cappellini volteggiano a ritmo passando da una testa all’altra, siparietti cantati e trombonisti che scendono fra il pubblico a suonare: tutto questo ha contribuito a ricreare alla perfezione il mood dell’epoca d’oro dello swing ed ha reso l’ora e mezzo di interpretazione dei più celebri brani di Miller e dei più grandi compositori jazz dell’anteguerra, un tuffo rinfrescante nelle blue notes.

Da Moonlight Serenade ad American Patrol, impossibile non venire travolti dalla gioiosa ondata dello swing proposto dalla big band che, fondata da Glenn Miller nel 1938, ed oggi diretta dall’istrionico maestro olandese Wil Salden, protagonista anche al piano e alla voce, ha riproposto un repertorio di classici intramontabili, confermando di essere un punto di riferimento assoluto nel panorama jazzistico internazionale. Il direttore olandese ed il suo fantastico gruppo di musicisti, big band in tutto e per tutto, hanno eseguito alla perfezione Glenn Miller, ma non solo. Grazie anche alla calda voce della biondissima Ellen Bliek, in repertorio anche brani di altri giganti, da Frank Sinatra aCount Basie, da Harry James a Ray Anthony, passando per la regina della voce Ella Fitzgerald. Un programma, dunque, che ha inanellato i brani più noti del repertorio jazz e che la Glenn Miller Orchestra ha eseguito alla perfezione, senza temere confronti e, soprattutto, divertendo e divertendosi.

Splendida come al solito la scenografia offerta dal Castello di Arquà, che in tanti hanno potuto visitare alla fine del concerto, e convinto il ringraziamento dell’assessore alla Cultura del Comune di Arquà Emanuela Chiarion “a tutti i soggetti, Provincia, Fondazione Cariparo, Regione, Camera di Commercio, Ente Rovigo Festival, oltre agli stessi Comuni, rendono possibile una rassegna meravigliosa come Tra Ville e Giardini”. Prima dell’inizio del concerto, anche il saluto della presidente della Provincia Tiziana Virgili e dell’assessore alla Cultura Laura Negri, giustamente orgogliose per l’afflusso di pubblico e per il successo straordinario che ogni evento del cartellone della manifestazione, organizzata proprio grazie ad un enorme sforzo da parte dell’amministrazione provinciale, riesce a raccogliere. Rapida l’introduzione del direttore artistico Claudio Ronda: “Visto il repertorio che verrà proposto e la fama di chi lo eseguirà, inutili tante parole: godiamoci questo magnifico spettacolo”.