Dialoghi mediterranei, proposta di incontro e pace nel ricordo di Luciano Bombarda: la voce di Miriam Meghnagi come una stella cometa nei luoghi della diaspora ebraica

Ficarolo (RO), 10 agosto 2013

Mentre a Rovigo imperversava il temporale a Ficarolo risplendeva la stella di Miriam Meghnagi che, come una cometa, ha guidato gli spettatori attraverso il tempo, nei luoghi della diaspora ebraica, con un itinerario che ha avuto inevitabilmente come baricentro il Mediterraneo: il repertorio presentato ieri sera nel giardino di Villa Schiatti – Giglioli da Miriam, nata a Tripoli da famiglia ebraica e studiosa di etnomusicologia, significativamente denominato Dialoghi Mediterranei, è stato, infatti, un viaggio onirico di parole e canti nella cultura ebraica, che privilegiando l’area sefardita, nordafricana ed orientale, ha attraversato tutte le culture musicali del “Mare nostrum”, divenendo un passaggio tra mari e muri, ricordando, pur nelle differenze, somiglianze e punti di contatto e divenendo così proposta di incontro e di pace.

Accompagnata da Pepe Fiore a tabla e multipercussioni e da Nicola Puglielli alla chitarra, Miriam Meghnagi ha condotto il numerosissimo pubblico fra le dune del deserto e nelle cucine dove le mamme preparano torte per i propri figli, sulle coste della Puglia e nel cuore della Spagna, miscelando sensazioni, sapori, suoni e sentimenti ed offrendo una prospettiva dialogante, che ha ripercorso il cammino degli ebrei nei secoli e nel confronto con l’alterità.

 

Un cammino di conoscenza e incontro, fatto anche di lingue e dialetti diversi, dall’arabo al siciliano, dal ladino all’yiddish, che ha visto intrecciarsi significati profondi: “Mare e fiume – ha sottolineato Miriam Meghnagi – sono acqua che separa e unisce”. E non è un caso che questo concerto si sia tenuto proprio a Ficarolo, nel ricordo di Luciano Bombarda: “E’ una serata particolare per il gruppo per l’associazione Il Fiume, dedicata inevitabilmente a Luciano – ha spiegato Chiara Fabian, membro attivo dell’associazione – Miriam Meghnagi ha infatti partecipato nel 2010 alla prima festa del Fiume e l’associazione aveva in progetto di chiamarla di nuovo in Polesine. Purtroppo, l’occasione è arrivata solo ora, ma è bello che arrivi grazie a Tra ville e giardini, la manifestazione che valorizza i luoghi significativi del Polesine che, a differenza di altre terre , non è un diamante che riluce ma ha dei fiori di cui cogliere la bellezza, come facevano con passione gli occhi di Luciano. Il concerto che Miriam ha voluto dedicare a Luciano ci ricorda, proprio come faceva lui, che la mescolanza è stata la radice del mondo da sempre ”. Un ricordo di Bombarda e del suo impegno culturale profondo è arrivato dal sindaco di Ficarolo Fabiano Pigaiani, che non ha mancato di ringraziare Provincia ed Ente Rovigo Festival “per aver scelto ancora una volta Villa Schiatti – Giglioli come teatro di un appuntamento di estrema qualità che ha radunato un pubblico mai così numeroso”. L’assessore provinciale alla Cultura Laura Negri, ricordando il sostegno prezioso di Fondazione Cariparo, Regione e Camera di Commercio ha sottolineato come “la villa si affaccia proprio sul Grande fiume, con tutto il suo portato simbolico. Ancora più profondo in un momento come questo in cui è impossibile non ripensare alla preziosa opera dell’associazione Il Fiume e del suo grande presidente”. “Miriam Meghnagi – ha sottolineato il direttore artistico Claudio Ronda – ci guida in un cammino di conoscenza profondo offrendo un’ulteriore chiave di lettura per capire meglio la storia e la ricchezza della nostra cultura, cresciuta intorno alle coste di tutto il Mediterraneo”.