A San Basilio il fascino magnetico della voce unica, semplice ed antica di Pilar: incanto nell’incanto che conferma il talento di una grandissima artista nostrana

Ariano nel Polesine (RO), 5 agosto 2013

E’ proprio vero: non esiste uno strumento musicale in grado di affascinare più di una bella voce. E, considerando che quella di Pilar è più che incantevole, è facile capire come il concerto che ha tenuto ieri sera, nello spazio antistante alla piccola e preziosa pieve di San Basilio ad Ariano nel Polesine, abbia lasciato letteralmente a bocca aperta i tanti che, sfidando plotoni di zanzare, hanno raggiunto questo tanto remoto quanto meraviglioso angolo del Delta.

 

Una voce dal sapore antico, calda, mai scontata, in grado di essere lirica ed al tempo stesso leggera: la cantautrice romana ha dimostrato di essere senza ombra di dubbio un talento puro nonché una delle migliori interpreti sulla scena nostrana, alla faccia delle tante meteore televisive di cui si affolla il panorama italico. Accompagnata da Federico Ferrandina alla chitarra classica e da Andrea Colella al contrabbasso, Pilar ha presentato i brani del suo secondo album da solista, Sartoria Italiana Fuori Catalogo, in cui si sente forte e chiaro il contributo di un grande “artigiano” della musica, che vanta collaborazioni con nomi del calibro di Youssou N’Dour, Ornella Vanoni e Fiorella Mannoia,come Bungaro. Il suo disco è un ricamo vocale, un tessuto “fuori catalogo” di orditi e trame sonore che rievocano suggestioni assimilabili al fado portoghese, la cui vena malinconica si scioglie nell’ironia di casa nostra che rimanda ad Ivano Fossati ed al cantautorato italiano più colto: Pilar si è mossa sinuosa sul palco allestito davanti alla semplicemente stupenda chiesetta di San Basilio, eretta su una duna sabbiosa fra il V VII secolo d.C e che conserva vestigia antiche e preziose ed i brani presentati, dalla francofona Cherchez la femme alla fresca e nostrana Geni e Alligatori, hanno raccolto applausi convinti. Proprio come la voce magnetica della brava e bella cantante romana, che ha fatto propri con maestria unica anche brani resi celebri da interpreti con le quali non è certo facile confrontarsi, come Edith Piaf e la Audrey Hepburn di Moon River.

 

Anche con questo appuntamento Tra Ville e Giardini, che offre un caleidoscopio di emozioni attraverso il Polesine, promossa e sostenuta dalla Provincia di Rovigo, finanziata dalla Regione Veneto, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dalla Camera di Commercio di Rovigo, ed organizzata in collaborazione con Ente Rovigo Festival ed i 18 Comuni che ospitano gli altrettanti eventi in calendario, è stata in grado di abbinare, come ha sottolineato la presidente della Provincia Tiziana Virgili prima del concerto, “la scoperta di una grande artista alla scoperta di un luogo unico e pieno di fascino come San Basilio”. Un luogo, ha evidenziato l’assessore del Comune di Ariano Rino Casellato, “fra i più antichi del Delta del Po, come confermano i resti di epoca romana che sono stati trovati custoditi sotto la sabbia della duna fossile che fa parte del sistema di cordoni dunosi litoranei di età preetrusca, che si sviluppavano dall’Adige fin oltre Comacchio”. “San Basilio – ha chiosato il direttore della rassegna Claudio Ronda – è un luogo magico, tanto essenziale in apparenza quanto prezioso nella sua formazione. Unico, semplice ed antico: proprio come la voce di Pilar”.