A Lendinara X sta per vittoria: i Tribal Tech sono tornati più in forma che mai. Nel parco romantico di Villa Dolfin – Marchiori la tappa del tour internazionale

Lendinara (RO), 25 luglio 2013

Datemi una leva e vi suonerò il mondo: non c’è niente da fare, Scott Henderson riesce a cavare dalla sua chitarra suoni che hanno dell’impossibile e lo fa con una naturalezza da farlo apparire quasi una cosa normale. Ma il ritorno dei Tribal Tech, gruppo icona del jazz rock rimaterializzatosi ieri sera a Lendinara dopo un’assenza dalle scene di oltre 12 anni, durante i quali ciascuno dei suoi membri si è dedicato ai rispettivi progetti solistici, non è solo chitarra, anche se il sound dell’ultimo album “X”, pubblicato lo scorso marzo, è sì inevitabilmente imperniato sulle evoluzioni di Henderson, ma è arricchito, rispetto al passato, da maggiori distorsioni ed effetti, che rendono la vena blues dei Tribal più orientata verso il rock, ed è sapientemente guidato e ritmato da Gary Willis al basso, reso corposo da Scott Kinsey alle tastiere e, soprattutto, trascinato dalla verve contagiosa dell’immenso Kirk Covington alla batteria che, a dispetto della stazza, vola ad una velocità strabiliante su piatti e rullanti.

Insomma, non solo i Tribal Tech sono tornati, ma sono più in forma che mai. Per questo, va salutato come una manna dal cielo il tour che ha rimesso in moto nella sua composizione originale un gruppo assolutamente unico, ad un passo dai trent’anni di attività, che ha calcato i palchi di tutto il mondo dando vita ad un vero e proprio genere musicale a sé stante, incrocio fra progressive rock jazz rock e rock-fusion, e che ieri ha fatto tappa a Lendinara nella location particolarmente suggestiva del parco romantico di Villa Dolfin – Marchiori, nato dall’inventiva di Domenico Marchiori, pittore e poeta, che volle creare attorno alla villa di cui divenne proprietario nel 1843, costruita nel ‘500 su progetto attribuito a Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio, un percorso nel verde che evocasse sensazioni e luoghi lontani, la cui realizzazione fu affidato all’architetto Giuseppe Jappelli.

E’ proprio al proprietario della villa, l’ingegner Giuseppe Marchiori, è andato il caldo ringraziamento del sindaco di Lendinara Alessandro Ferlin, che prima dell’inizio del concerto ha portato il saluto dell’amministrazione e della città e si è detto “onorato di poter tornare ad ospitare la grande musica in un simile gioiello” e, rinnovando l’invito a tornare a visitare il parco, ha espresso tutta la propria gratitudine verso Tra Ville e Giardini, “che riesce, grazie all’impegno della Provincia, a portare cultura e spettacolo in contesti del tutto particolari”. “Lo spirito di questa rassegna, giunta alla sua XIV edizione– ha aggiunto l’assessore provinciale alla Cultura Laura Negri – è proprio quello di valorizzare, grazie al contributo della Fondazione Cariparo, della Regione e della Camera di Commercio, il luoghi più suggestivi del nostro Polesine con rappresentazioni di alta qualità come il concerto di questa sera”. Un concerto che, come ha spiegato il direttore artistico di Tra Ville e Giardini Claudio Ronda, “permette di tornare ad apprezzare un gruppo difficile da incasellare fra i generi musicali, ma che, aldilà delle etichette, ha indubbiamente scritto una pagina importante della storia della musica contemporanea. Basterà lasciarsi trasportare dal ritmo dei Tribal Tech per rendersene conto”.