Licia Maglietta incanta nel parco di Villa Dolfin Marchiori con un’ironica danza sulla vedovanza in una piacevole serata di grande teatro che ha raccolto il favore del numerosissimo pubblico

Tiziano Paladino, Licia Maglietta2Il favoloso parco romantico di Villa Dolfin – Marchiori a Lendinara è stato la perfetta quinta scenica del quarto appuntamento di Tra Ville e Giardini, in una serata di grande teatro che ha raccolto il favore del numerosissimo pubblico presente: Licia Maglietta accompagnata dal vivo da Tiziano Paladino al mandolino e da un placido gracidar di rane, ha infatti incantato i presenti volteggiando con le parole mai banali del fresco e vivace monologo, del quale è autrice e regista, “Il difficile mestiere di vedova”, rielaborazione del racconto “7 uomini 7, peripezie di una vedova” di Silvana Grasso.

Licia Maglietta1

Quando lo interpreto – ha confessato l’attrice a fine spettacolo – mi diverto sempre ed ogni volta colgo nuove e diverse sfumature della meravigliosa scrittura ironica di Silvana, che si inserisce nel filone della grande tradizione siciliana”. E questo divertimento è stato completamente trasmesso al pubblico che, numeroso ed attento, non ha mancato di inserire le proprie risate fra le giravolte barocche della narrazione.

La storia, pur nella sua semplicità, è tutt’altro che banale: una donna perde il marito e, nel chiuso degli “ambienti bene” di Gela, si trova ad essere spinta, un po’ dal desiderio di rinascita, ma soprattutto dal condizionamento delle mogli gelose e dalle voci di paese, ad interpretare il ruolo, che non sente ancor suo e che non le calza certo a pennello, di donna in cerca di un nuovo compagno, in una graffiante danza della vedovanza, sarcastica tarantella di una donna ancora bella, agrodolce minuetto di un fidanzamento imperfetto. L’interpretazione dell’attrice, che è stata conosciuta dal grande pubblico per la sua superlativa Rosalba di “Pane e tulipani” (che le è valsa David di Donatello, Nastro d’argento, Globo d’oro e Ciack d’oro), è stata all’altezza delle attese, perché la sua recitazione lieve e beffarda ha coinvolto gli spettatori eclissando la finzione scenica e trasportandoli altrove, come in un amabile chiacchierata con una simpatica amica di vecchia data che racconta le sue ultime, paradossali, peripezie.

Ronda, Virgili, Viaro
Prima dello spettacolo, il saluto del neosindaco di Lendinara Luigi Viaro: “Trovarmi qui è un onore, perché Tra Ville e Giardini nei suoi 15 anni di storia ha fatto grandi cose per la cultura del nostro territorio perché i nostri beni artistici vanno non solo conservati, ma anche proposti. In questo è meritoria l’opera della Provincia, supportata da Fondazione Cariparo e Regione e mi impegno personalmente a dare il mio contributo anche in futuro”. “I piacevoli momenti culturali che vengono proposti – ha rimarcato la presidente della Provincia Tiziana Virgili – riescono sempre a valorizzare al meglio i luoghi più belli del nostro territorio. Un grazie va, quindi, all’ingegner Marchiori che ci ha aperto le porte di questo meraviglioso giardino”. Claudio Ronda, direttore artistico di Tra Ville e Giardini, organizzata in collaborazione con Ente Rovigo Festival ed i 18 Comuni che ospitano le 18 serate di questa XV edizione, ha sottolineato come questa rassegna sia “un viaggio alla scoperta dei luoghi del Polesine ma anche un incontro fra cultura, danza, musica e teatro, in un cammino nell’arte a tutto tondo, che cerca ogni volta di suggerire nuove emozioni”.