Cristina Branco ammalia il pubblico con la sua voce angelica a Villa Nani Mocenigo

DSCN0270Con la sua voce angelica, potente e delicata al tempo stesso, insieme alle sue innate dolcezza e leggiadria, Cristina Branco ha letteralmente ammaliato il folto pubblico presente nel giardino di Villa Nani Mocenigo a Canda per assistere al suo concerto “Idealist”, incentrato sull’album omonimo, una sorta di compendio dei suoi 17 anni di carriera nel corso dei quali, e per chi ha avuto il piacere di assistere alla sua esibizione è facile capire il perché, si è affermata come una delle più fulgide espressioni della musica tradizionale portoghese.

Spero di riuscire a farvi conoscere qualcosa di interessante della nostra cultura”, ha sussurrato con le sue “s” portoghesi sibilanti come acqua sugli scogli e questo è riuscita a fare, spaziando con la sua voce chiara, calda ed esperta, dalla grande storia del fado tradizionale a temi originali e canzoni popolari, con un’attenzione particolare alle parole dei migliori poeti e cantautori portoghesi.

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Cristina Branco, elegante ed affascinante, senza vezzi da star internazionale quale invece è, ha cercato di non calcare la mano sulle vene più malinconici del fado e di accentuarne, invece, con la sua tenera espressività, gli aspetti più gioiosi. E così, a brani più nostalgici come “Navio triste” o “Sete pedaços de vento” ha cercato di alternane subito altri più ritmati come “Se não chovesse (Fado súplica)” o “Se fores, nao chores por mim” o, ancora, la briosa “Bomba relogio”. Anche il suo omaggio alla bandiera della musica portoghese José Afonso è stato duplice: ad “Era um redondo vocábulo”, scritta in prigione durante uno dei tanti arresti sotto il regime salazarista, è stata poi alternata “Carta a Miguel Djéje”, scritta durante il soggiorno in Africa e ricca di verve e spunti esotici. E, proprio per non lasciare il pubblico con una vena di amarezza, ha scelto di concludere la sua entusiasmante esibizione con “Maria Lisboa”, un canto sulla bellezza assoluta della capitale lusitana.

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Interminabile e meritatissimo l’applauso che il pubblico ha tributato alla bella e brava cantante portoghese ed ai valenti musicisti che l’hanno accompagnata, Ricardo Dias al pianoforte, Bernardo Moreira al contrabbasso ed il virtuoso Eurico Dionísio alla chitarra portoghese.

Prima dell’esibizione, il consueto saluto dell’amministrazione comunale ospitante, in questo caso da parte del sindaco di Canda Alessandro Berta, che con orgoglio si è detto “felice della fortuna di avere una villa così meravigliosa come quella nel cui parco, al quale sono personalmente molto legato, Tra Ville e Giardini anche quest’anno ha scelto di proporre un concerto di così alto livello e che ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico”. Anche l’assessore provinciale alla Cultura Laura Negri ha sottolineato come “nonostante una stagione inclemente, in ogni tappa del nostro viaggio in tutto il Polesine giunto ormai a metà, la risposta del pubblico è stata eccezionale, a conferma la bontà del lavoro compiuto come Provincia con il prezioso sostegno della Regione, della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e della Camera di Commercio di Rovigo, e la collaborazione di Ente Rovigo Festival ed i 18 Comuni coinvolti”. Claudio Ronda, direttore artistico di Tra Ville e Giardini ha introdotto Cristina Branco: “La sua voce – ha detto – è incantevole. E sorprendente è anche la sua capacità di rielaborare la tradizione del fado ricercandone e riproponendone il lato più gioioso”.

Berta, Negri, Ronda